5 Ottobre 2026 0:42
Lancia Beta Berlina visuale tre quarti anteriore

Lancia Beta Berlina - Fonte: Stuart Fletcher (Pinterest)

Lanciata al Salone di Torino del 1972, la Lancia Beta Berlina rappresenta la prima pietra del nuovo corso Lancia sotto la gestione Fiat. Una vettura d’avanguardia ideata per raccogliere la pesante eredità della Fulvia e per ridefinire il concetto di berlina media superiore anni ’70: scocca rigida, trazione anteriore raffinata, motori bialbero briosi e un comfort da vera ammiraglia.

1. Architettura, Telaio e Dimensioni Generali

Indipendentemente dalla motorizzazione, la Lancia Beta Berlina manteneva un’architettura meccanica ed eccellenze ciclistiche all’avanguardia per l’epoca.

  • Carrozzeria: Berlina fastback 2 volumi, 4 porte, 5 posti.
  • Impianto Frenante: A disco sulle 4 ruote con servofreno a depressione e circuito sdoppiato Superduplex; ripartitore automatico di frenata sull’asse posteriore.
  • Sospensioni Anteriori: A ruote indipendenti tipo MacPherson, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici e barra stabilizzatrice.
  • Sospensioni Posteriori: A ruote indipendenti con bracci oscillanti trasversali e aste di reazione longitudinali (schema Camuffo), molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice.
  • Trasmissione: Trazione anteriore, cambio manuale a 5 marce sincronizzate + RM (dal 1978 disponibile anche cambio automatico a 3 rapporti AP/Borg-Warner).
  • Serbatoio Carburante: 52 litri.

Dimensioni e Pesi

ParametroMisura
Lunghezza4.290 mm
Larghezza1.690 mm
Altezza1.400 mm
Passo2.540 mm
Carreggiata ant. / post.1.406 mm / 1.392 mm
Capacità Bagagliaio500 litri
Peso a vuoto1.080 kg – 1.140 kg (a seconda della versione)

2. Schede Tecniche Dettagliate per Motorizzazione

Tutti i motori adottavano la celebre architettura 4 cilindri in linea Bialbero “Lampredi” con basamento in ghisa e testata in lega leggera, inclinato all’indietro di 20° per abbassare il baricentro della vettura.

Lancia Beta 1300 (1a Serie ’74 e 2a/3a Serie)

Introdotta nel 1974 per rispondere alla crisi petrolifera come versione d’accesso alla gamma.

  • Cilindrata: 1.297 cc (successivamente 1.301 cc per motivi fiscali)
  • Alesaggio x Corsa: 76,0 x 71,5 mm
  • Rapporto di compressione: 8,9:1
  • Alimentazione: Carburatore doppio corpo Weber 32 DMTR / Solex
  • Potenza massima: 82 CV @ 6.200 giri/min (84 CV su 1.301 cc)
  • Coppia massima: 110 Nm @ 3.300 giri/min
  • Velocità massima: 160 km/h
  • Pneumatici di serie: 155 SR 14

Lancia Beta 1400 (1a Serie: 1972–1974)

Il motore base di prima generazione al momento del lancio commerciale.

  • Cilindrata: 1.438 cc
  • Alesaggio x Corsa: 80,0 x 71,5 mm
  • Rapporto di compressione: 8,9:1
  • Alimentazione: Carburatore doppio corpo Weber 32 DMTR
  • Potenza massima: 90 CV @ 6.000 giri/min
  • Coppia massima: 116 Nm @ 3.000 giri/min
  • Velocità massima: 165 km/h
  • Pneumatici di serie: 175/70 SR 14

Lancia Beta 1600 (1a, 2a e 3a Serie: 1972–1981)

Il motore preferito dalla clientela italiana per equilibrio tra prestazioni, consumi e costi d’esercizio.

  • Cilindrata: 1.592 cc (1a Serie) / 1.585 cc (dalla 2a Serie)
  • Alesaggio x Corsa: 80,0 x 79,2 mm (1592 cc) / 84,0 x 71,5 mm (1585 cc)
  • Rapporto di compressione: 9,0:1
  • Alimentazione: Carburatore doppio corpo Weber 34 DMTR
  • Potenza massima: 100 CV @ 5.800 giri/min (102 CV sulle prime serie)
  • Coppia massima: 134 Nm @ 3.000 giri/min
  • Velocità massima: 170 km/h
  • Accelerazione (0-100 km/h): 11,9 secondi
  • Pneumatici di serie: 175/70 SR 14

Lancia Beta 1800 (1a Serie: 1972–1975)

La top di gamma delle origini, caratterizzata da un’erogazione corposa.

  • Cilindrata: 1.756 cc
  • Alesaggio x Corsa: 84,0 x 79,2 mm
  • Rapporto di compressione: 8,9:1
  • Alimentazione: Carburatore doppio corpo Weber 34 DMTR
  • Potenza massima: 110 CV @ 6.000 giri/min
  • Coppia massima: 144 Nm @ 3.000 giri/min
  • Velocità massima: 175 km/h
  • Accelerazione (0-100 km/h): 10,8 secondi
  • Pneumatici di serie: 175/70 HR 14

Lancia Beta 2000 / 2000 i.e. (2a e 3a Serie: 1975–1981)

Ammiraglia di gamma a carburatore prima, e con iniezione elettronica Bosch L-Jetronic nell’ultima evoluzione.

  • Cilindrata: 1.995 cc
  • Alesaggio x Corsa: 84,0 x 90,0 mm
  • Rapporto di compressione: 8,9:1 (Carburatore) / 8,9:1 (Iniezione)
  • Alimentazione: Carburatore doppio corpo Weber / Iniezione elettronica Bosch L-Jetronic (versione i.e.)
  • Potenza massima: 115 CV @ 5.500 giri/min (Carburatore) / 122 CV @ 5.500 giri/min (i.e.)
  • Coppia massima: 176 Nm @ 2.800 giri/min (Carburatore) / 175 Nm @ 2.800 giri/min (i.e.)
  • Velocità massima: 180 km/h (Carburatore) / 185 km/h (i.e.)
  • Accelerazione (0-100 km/h): 10,4 secondi
  • Pneumatici di serie: 175/70 HR 14

3. Tabella Comparativa delle Prestazioni

ModelloCilindrataPotenzaCoppia MaxVelocita’ MaxAcc. 0-100 Km/h
Beta 13001.297 cc82 CV110 Nm160 km/h15,0 s
Beta 14001.438 cc90 CV116 Nm165 km/h12,8 s
Beta 16001.585 cc100 CV134 Nm170 km/h11,9 s
Beta 18001.756 cc110 CV144 Nm175 km/h10,8 s
Beta 20001.995 cc115 CV176 Nm180 km/h10,4 s
Beta 2000 i.e.1.995 cc122 CV175 Nm185 km/h10,1 s

4. Guida all’Acquisto dell’Esperto: Cosa Controllare

Acquistare oggi una Lancia Beta Berlina richiede occhio clinico. La regola aurea per questo modello è una sola: comprare l’esemplare più sano e completo possibile, poiché un restauro di carrozzeria o la ricerca di finiture interne introvabili può superare di gran lunga il valore di mercato dell’auto.

Carrozzeria e Corrosione (La vera spina nel fianco)

La ruggine è il nemico numero uno delle Beta, in particolare delle prime due serie prodotte con lamiere di provenienza sovietica scarsamente trattate.

  1. Falso telaio anteriore (Subframe): Verificare i punti di ancoraggio del telaio ausiliario che sostiene motore e sospensioni anteriori. Se i punti di attacco sono intaccati dalla ruggine perforante, l’auto è strutturalmente pericolosa.
  2. Brancardi e sottocassa: Ispezionare la parte inferiore delle portiere, i sottoporta e i passaruota interni.
  3. Giroparabrezza e lunotto: L’acqua ristagna facilmente sotto le guarnizioni in gomma, innescando la corrosione che buca la lamiera e penetra nell’abitacolo.

Meccanica: Robustezza “Lampredi”

I motori bialbero sono estremamente collaudati e longevi, ma necessitano di manutenzione scrupolosa:

  • Cinghia di distribuzione: Sostituzione tassativa ogni 40.000 km o 4 anni. Una rottura provoca il piegamento delle valvole.
  • Guarnizione della testa: Verificare l’assenza di emulsione (la classica “maionese”) sotto il tappo dell’olio o soffiate di fumo bianco allo scarico.
  • Alimentazione: Nei modelli a carburatore (Weber), verificare che non vi siano vuoti di erogazione. Sulla 2000 i.e., controllare il corretto funzionamento del misuratore di portata d’aria Bosch e della pompa benzina elettrica.

Impianto Elettrico ed Interni

  • Masse e scatola fusibili: Le masse elettriche tendono a ossidarsi, creando malfunzionamenti a catena sul quadro strumenti, sulle luci posteriori e sui alzacristalli elettrici.
  • Tessuti e plastiche: Il celebre tessuto Panno Lancia (o Zegna sulle serie successive) è splendido ma molto delicato al sole. Trovare scampoli originali per il ripristino è difficile e costoso. Le plastiche della plancia della 3a serie (disegnata da Mario Bellini con i caratteristici “buchi” alveolari) tendono a fessurarsi se esposte ai raggi UV.

5. Quotazioni di Mercato e Reperibilità Ricambi

Nonostante il valore storico crescente, la Beta Berlina rimane una delle classiche anni ’70 più abbordabili del marchio Lancia, offrendo un rapporto qualità/prezzo imbattibile rispetto alle versioni Coupé o Spider (Zagato).

Condizioni dell’EsemplareForchetta di Prezzo Indicativa
Da restauro pesante / Non marciante1.000 € – 2.000 €
Conservato discreto (funzionante con revisione)3.500 € – 5.500 €
Ottimo stato / Certificato ASI Targa Oro6.500 € – 9.500 €

Disponibilità Ricambi: I componenti meccanici (freni, ammortizzatori, guarnizioni motore, frizione) sono facilmente reperibili grazie alla condivisione con la banca organi Fiat. Al contrario, i lamierati specifici, i paraurti con profili in gomma e i dettagli dell’abitacolo richiedono una ricerca paziente nei mercatini di ricambi d’epoca.

6. Conclusione: L’eredità ritrovata di una vera Lancia

La Lancia Beta Berlina ha pagato a caro prezzo i pregiudizi dell’epoca, vittima di problemi giovanili legati alla protezione anticorrosione e di una clientela tradizionalista inizialmente diffidente verso il passaggio di testimone sotto l’era Fiat.

Tuttavia, analizzata oggi con distacco storico, la Beta rivela tutta la sua grandezza: una vettura che non accettò compromessi ingegneristici, portando al debutto raffinatezze come la sospensione posteriore “Camuffo” e offrendo una dinamica di guida, una sicurezza attiva e un comfort di bordo sbalorditivi per gli anni ’70.

Per l’appassionato moderno e il collezionista intelligente, la Beta Berlina rappresenta un’opportunità straordinaria. Con investimenti ancora contenuti è possibile mettersi in garage un pezzo di storia automobilistica italiana, capace di regalare il sapore autentico dei leggendari bialbero di Borgo San Paolo e una fruibilità quotidiana che pochissime rivali del periodo possono vantare. Una classica sottovalutata che attende solo di essere riscoperta e guidata.

A cura della Redazione.

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