Fiat 128 Rally (1971-1974), Rosso Corsa. Immagine generata con IA.
Presentata ufficialmente al Salone di Ginevra nel marzo del 1971, la Fiat 128 Rally rappresentava la risposta della casa torinese alla crescente richiesta di vetture sportive e accessibili. Sfruttando la base tecnica rivoluzionaria della 128 standard — eletta Auto dell’Anno 1970 e capolavoro d’ingegneria firmato da Dante Giacosa per la disposizione meccanica “tutto avanti” — la versione Rally riuscì a infondere un’anima profondamente corsaiola in una vettura nata originariamente come solida berlina per famiglie.
Estetica e Caratteristiche: Il fascino della grinta
Esternamente, la 128 Rally si distingueva per dettagli estetici aggressivi e mirati che fecero innamorare i giovani dell’epoca:
- Il corpo vettura a due porte, arricchito da una inconfondibile striscia adesiva nera laterale.
- La mascherina anteriore ridisegnata, che integrava fari supplementari alogeni di profondità tondi.
- La coda iconica, caratterizzata dall’adozione di doppi gruppi ottici circolari (ispirati a quelli della Fiat 850 Coupé seconda serie), che donavano un look grintoso e immediatamente riconoscibile.
- Cerchi sportivi e una caratterizzazione degli interni votata alla funzionalità agonistica.
All’interno, l’abitacolo offriva una plancia ricca di strumenti supplementari, tra cui il contagiri elettronico (allora un vero lusso per auto di questa categoria), indicatore della temperatura acqua e della pressione dell’olio, sedili avvolgenti con poggiatesta e un volante sportivo a due razze condiviso anche con altri modelli della gamma Fiat dell’epoca.
Il Cuore Pulsante: Motore e Prestazioni
Sotto il cofano batteva una versione evoluta e vitaminizzata del celebre 4 cilindri in linea progettato dall’ingegner Aurelio Lampredi:
- Cilindrata: 1.290 cm³ (motore “superquadro” con alesaggio per corsa pari a 86 x 55,5 mm).
- Alimentazione: Carburatore doppio corpo Weber 32 DMTR 20.
- Potenza massima: 67 CV a 6.200 giri/min (con un regime massimo spinto fino a 6.800 giri/min).
- Coppia: 88 Nm a 4.000 giri/min.
- Trasmissione: Cambio manuale a 4 rapporti ravvicinati.
Grazie a un peso contenuto a vuoto in appena 820 kg, la vettura garantiva prestazioni vivaci per l’epoca: toccava una velocità massima di 150 km/h e copriva lo scatto da 0 a 100 km/h in circa 12,9 secondi. Il comportamento stradale, esaltato dallo schema con trazione anteriore e sospensioni anteriori e posteriori a ruote indipendenti (schema MacPherson), offriva una tenuta di strada eccezionale e un piacere di guida sincero, che fece scuola nel settore delle berline compatte ad alte prestazioni.
Scheda Tecnica Ufficiale (Documentazione Fiat / Omologazione FIA)
Di seguito vengono riportati i dati tecnici ufficiali tratti dalle specifiche di fabbrica e dai registri di omologazione della Fiat 128 Rally (Codice Motore: 128AR.000), raccolti in tabelle riassuntive:
1. Motore
| Caratteristica Motore | Specifica Tecnica |
|---|---|
| Tipo | Anteriore trasversale, 4 cilindri in linea |
| Ciclo | Otto (benzina) |
| Cilindrata complessiva | 1.290 cm³ |
| Alesaggio per Corsa | 86,00 x 55,50 mm (motore “superquadro”) |
| Rapporto di compressione | 8,9:1 |
| Potenza massima | 67 CV (49 kW) a 6.200 giri/min |
| Regime massimo | 6.800 giri/min |
| Coppia massima | 88 Nm (9 mkg) a 4.000 giri/min |
| Distribuzione | Monoalbero a camme in testa con cinghia dentata, 2 valvole per cilindro |
| Alimentazione | Un carburatore verticale a doppio corpo Weber 32 DMTR 20 |
| Lubrificazione | Forzata con pompa a ingranaggi e filtro a cartuccia |
2. Trasmissione
| Caratteristica Trasmissione | Specifica Tecnica |
|---|---|
| Trazione | Anteriore |
| Frizione | Monodisco a secco con comando idraulico |
| Cambio | Manuale a 4 rapporti sincronizzati + retromarcia (rapporti ravvicinati specifici) |
3. Autotelaio e Sospensioni
| Componente Telaio | Specifica Tecnica |
|---|---|
| Carrozzeria | Berlina 2 porte, portante in acciaio, 5 posti |
| Sospensioni anteriori | Ruote indipendenti, bracci oscillanti inferiori, montanti telescopici MacPherson, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e barra antirollio |
| Sospensioni posteriori | Ruote indipendenti, bracci oscillanti inferiori, montanti telescopici MacPherson, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e barra antirollio trasversale |
| Sterzo | A cremagliera e pignone |
4. Impianto Frenante
| Tipo di Freno | Specifica Tecnica |
|---|---|
| Freni Anteriori | A disco pieno (diametro 226 mm) |
| Freni Posteriori | A tamburo (diametro 185 mm) con ceppi autocentranti |
| Dispositivi di sicurezza | Correttore di frenata montato sul circuito delle ruote posteriori |
5. Dimensioni e Pesi
| Parametro | Misura |
|---|---|
| Lunghezza | 3.886 mm |
| Larghezza | 1.590 mm |
| Altezza | 1.390 mm |
| Passo | 2.448 mm |
| Carreggiata anteriore | 1.308 mm |
| Carreggiata posteriore | 1.313 mm |
| Peso a vuoto (in ordine di marcia) | 820 kg |
| Capacità serbatoio carburante | 38 litri |
6. Prestazioni
| Voce Prestazionale | Valore Rilevato |
|---|---|
| Velocità massima | ~150 km/h |
| Accelerazione (0-100 km/h) | ~12,9 secondi |
Consigli per l’acquisto: Cosa controllare prima di comprare una Fiat 128 Rally oggi
Se stai valutando l’inserimento di questa “pepata” torinese nel tuo garage o vuoi fare un investimento nel mondo delle storiche, ecco i punti cardine da verificare in fase di ispezione:
- La ruggine (il nemico numero uno): Come la maggior parte delle auto italiane degli anni ’70, la lamiera della 128 soffre l’umidità. Ispeziona con cura i duomi degli ammortizzatori anteriori, i sottoporta, i passaruota, i fondi dell’abitacolo e la zona inferiore delle portiere. La ruggine passante su questi elementi strutturali rende il restauro estremamente oneroso.
- L’importanza dell’originalità: Molti esemplari sono stati modificati o “elaborati” all’epoca. Trovare i ricambi specifici della versione Rally può essere molto difficile e costoso. Verifica la presenza della mascherina anteriore dedicata con i fari supplementari, dei doppi fari posteriori tondi, del cruscotto con contagiri elettronico e dei sedili anatomici originali con poggiatesta integrato.
- Meccanica e Motore Lampredi: Il motore è robusto ma richiede manutenzione regolare. Controlla l’assenza di trafilaggi d’olio importanti, lo stato del circuito di raffreddamento (per scongiurare surriscaldamenti) e il corretto funzionamento del carburatore Weber doppio corpo. Fai attenzione anche al cambio: la sincronizzazione della seconda marcia è un punto debole noto se la vettura è stata guidata a lungo in modo sportivo.
- Documenti e Targhe: Un esemplare con le targhe nere originali e il libretto a pagine d’epoca aggiunge un valore storico ed economico notevole. Controlla la corrispondenza dei numeri di telaio e motore e verifica l’eventuale presenza di certificazioni storiche (come l’omologazione ASI o FIVA), utili anche per sgravi su bollo e assicurazione.
Un successo popolare
Proposta a un prezzo di listino estremamente competitivo (circa 1.220.000 Lire al lancio nel 1971, circa 150.000 lire in più rispetto alla 128 standard a due porte), la 128 Rally rimase in produzione fino al 1974. Non fu soltanto una palestra formidabile per i giovani piloti nei rally minori e nei weekend in pista, ma rimase nell’immaginario collettivo come il perfetto esempio di “sportiva per tutti”: un’auto capace di assolvere agli impegni quotidiani della famiglia durante la settimana e di scatenarsi tra i tornanti la domenica.
Oggi, gli esemplari superstiti della Fiat 128 Rally sono particolarmente ricercati dai collezionisti di auto storiche, rappresentando una testimonianza imperdibile dell’età dell’oro dell’automobilismo italiano.
A cura della Redazione.