Fiat 131 Abarth Rally - Fonte: Bert Vlot (Pinterest)
Quando la Fiat decise di sostituire la vittoriosa 124 Abarth Spider e affiancare (fino a sostituirla del tutto) la leggendaria Lancia Stratos nel Campionato Mondiale Rally, pochi credettero che una paciosa berlina familiare a tre volumi potesse trasformarsi in un mostro da corsa. Nel 1976 nacque la Fiat 131 Abarth Rally, un capolavoro di concretezza torinese e ingegneria da competizione targata Corso Marche.
Anatomia di una Leggenda: Dalla Stradale al Gruppo 4
Per ottenere l’omologazione nel Gruppo 4, la casa di Torino realizzò i 400 esemplari di serie richiesti dal regolamento FIA. La trasformazione estetica e strutturale fu affidata alla Carrozzeria Bertone di Grugliasco, che alleggerì la vettura sostituendo portiere, tetto e cofani con elementi in resina e fibra di vetro, allargando i passaruota e sagomando le iconiche prese d’aria e gli spoiler posteriori.
Sotto il cofano batteva l’immortale 4 cilindri bialbero di Aurelio Lampredi da 1.995 cc con testata a 16 valvole. La modifica meccanica più profonda rispetto alla 131 di serie risiedeva nelle sospensioni: il ponte rigido posteriore lasciò il posto a uno schema a ruote indipendenti tipo MacPherson con bracci oscillanti e puntoni di reazione, garantendo una trazione e una precisione di guida inavvicinabili per l’epoca sui fondi a bassa aderenza.
Schede Tecniche Complete
1. Fiat 131 Abarth Rally — Versione Stradale (1976)
| Categoria | Specifiche Tecniche |
| Motore | Tipo Fiat 132 AR.000, 4 cilindri in linea longitudinale anteriore, basamento in ghisa e testata in lega leggera |
| Cilindrata | 1.995 cc (Alesaggio 84,0 mm × Corsa 90,0 mm) |
| Distribuzione | Doppio albero a camme in testa (Bialbero Lampredi), 4 valvole per cilindro (16V) |
| Alimentazione | Carburatore invertito doppio corpo Weber 34 ADF |
| Rapporto di Compress. | 10,0:1 |
| Potenza Massima | 140 CV (103 kW) a 6.400 giri/min |
| Coppia Massima | 176 Nm (18 kgm) a 4.900 giri/min |
| Frizione | Monodisco a secco con comando meccanico |
| Cambio | Abarth manuale a 5 rapporti (innesti sincronizzati nella stradale) |
| Trazione | Posteriore con differenziale autobloccante al 25% |
| Sospensioni Ant. | Schema MacPherson a ruote indipendenti, molla elicoidale, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice |
| Sospensioni Post. | Ruote indipendenti schema MacPherson, bracci oscillanti inferiori, puntoni di reazione, molla elicoidale |
| Freni | Idraulici a disco sulle 4 ruote (anteriori autoventilanti Ø 252 mm, posteriori pieni Ø 252 mm) |
| Sterzo | A cremagliera |
| Dimensioni | Lunghezza: 4.190 mm | Larghezza: 1.720 mm | Altezza: 1.360 mm | Passo: 2.490 mm |
| Carreggiate | Anteriore: 1.420 mm | Posteriore: 1.410 mm |
| Peso a Vuoto | 980 kg |
| Capacità Serbatoio | 60 litri |
| Prestazioni | Velocità max: 190 km/h | Accelerazione 0-100 km/h: 8,2 secondi |
2. Fiat 131 Abarth Rally — Versione Corsa Gruppo 4 WRC (1977-1980)
| Categoria | Specifiche Tecniche (Evoluzione da Gara) |
| Motore | 4 cilindri in linea, carter secco con serbatoio olio posteriore e radiatore dedicato |
| Cilindrata | 1.995 cc (Alesaggio 84,0 mm × Corsa 90,0 mm) |
| Distribuzione | Bialbero 16V con alzata valvole e diagramma di distribuzione Abarth da competizione |
| Alimentazione | Iniezione meccanica Kugelfischer a ghigliottina (ultime evoluzioni con iniezione Magneti Marelli) |
| Rapporto di Compress. | 10,7:1 |
| Potenza Massima | 215 CV a 7.000 giri/min (1976) → 235–240 CV a 8.000 giri/min (1979-1980) |
| Coppia Massima | 235 Nm (24 kgm) a 5.600 giri/min |
| Cambio | Abarth a 5 marce ad innesti frontali (non sincronizzato), rapporti intercambiabili |
| Differenziale | Autobloccante lamellare Abarth a percentuale di bloccaggio regolabile (50%–75%) |
| Telaio & Materiali | Scocca in acciaio alleggerito, roll-bar integrato, resina/vetroresina, vetri in Plexiglas |
| Sospensioni Ant. | MacPherson regolabili su snodi sferici (Uniball), molle strette, ammortizzatori Bilstein |
| Sospensioni Post. | MacPherson indipendenti regolabili in incidenza e convergenza, barra antirollio registrabile |
| Freni | A disco autoventilati Lockheed su 4 ruote, pinze in alluminio a 4 pistoncini, doppio circuito con ripartitore al volante |
| Cerchi & Pneumatici | Cerchi Pirelli/Cromodora 15″ (da 6″ a 11″ di canale a seconda del fondo) |
| Peso in Ordine di Marcia | 930 kg (limite minimo di omologazione FIA Gruppo 4) |
| Prestazioni | Velocità max: 175–225 km/h (in base al rapporto al ponte) | 0-100 km/h: ~5,6 secondi |
I Successi Iridati: Il Dominio nel Mondiale Rally
Grazie alla sua spaventosa robustezza strutturale e alla straordinaria guidabilità affinata dai collaudatori come Giorgio Pianta, la 131 Abarth ha conquistato un palmarès impressionante:
- 3 Titoli Mondiali Costruttori WRC: 1977, 1978 e 1980.
- 1 Titolo Mondiale Piloti: 1980 con Walter Röhrl e Christian Geistdörfer.
- 1 Coppa FIA Piloti: 1978 con Markku Alén (maestro inarrivabile del “traversone”).
- 18 Vittorie nei Rally Iridati: Con trionfi nei rally più duri al mondo, tra cui Monte Carlo, 1000 Laghi di Finlandia, Acropoli in Grecia, Sanremo e Portogallo.
Guida all’Acquisto: Come Riconoscere, Valutare e Scegliere una 131 Abarth Rally
Acquistare una Fiat 131 Abarth Rally oggi significa entrare in una nicchia d’élite del collezionismo automobilistico mondiale. Con soli 400 esemplari stradali prodotti, l’offerta sul mercato è ridottissima e le insidie per i compratori non mancano.
1. Valutazioni di Mercato
- Stradale Originale Conservata o Restaurata: tra 130.000 € e 195.000 €. Esemplari immacolati con certificazione Abarth Classiche o documentazione storica impeccabile superano agevolmente la soglia dei 200.000 €.
- Ex-Ufficiali / Gruppo 4 da Corsa: da 250.000 € a oltre 400.000 €. Il prezzo varia enormemente in base al palmarès della vettura, alla partecipazione a gare del WRC e all’equipaggio che l’ha condotta.
- Repliche e “Tribute” (su scocca 131 2 Porte): tra 30.000 € e 90.000 €. Il valore dipende dall’accuratezza della trasformazione e dall’eventuale presenza di componenti meccanici originali Abarth (testata 16V, sospensioni posteriori MacPherson).
2. Checklist dell’Esperto: I 4 Punti Critici di Autenticità
A causa delle quotazioni raggiunte, la 131 Abarth è un modello esposto al rischio di cloni o trasformazioni amatoriali parte da berline 131 Mirafiori standard a 2 porte.
A. Numero di Telaio e Documenti
- Prefisso Telaio: La punzonatura di una vera Abarth Rally riporta la dicitura specifica
131AR000seguita dal numero progressivo (dalla serie compresa indicativamente tra002001e002400). - Estratto Cronologico e Certificato di Origine: È fondamentale richiedere il Certificato d’Origine rilasciato da FCA Heritage / Stellantis Heritage per confermare la corrispondenza tra numero di telaio, numero di motore e data di produzione.
B. Sospensioni Posteriori (Il vero “Discriminante”)
La 131 di serie nasceva con ponte rigido. La vera Abarth Rally Stradale e la Gruppo 4 adottano uno schema a ruote indipendenti di tipo MacPherson sviluppato specificamente da Abarth.
Attenzione alle repliche superficiali: Se una presunta “Abarth Rally” possiede il ponte rigido posteriore, si tratta semplicemente di una trasformazione estetica su scocca base.
C. Testata 16 Valvole Lampredi
Trovare un motore 2.0 con la testata Abarth 16 valvole originale è uno degli scogli principali. La testata presenta la fusione specifica Abarth e una conformazione del coperchio punterie inconfondibile.
- Parti meccaniche introvabili: Riconvertire un motore 8V in un 16V originale Abarth costa decine di migliaia di euro solo per reperire la ricambistica d’epoca (alberi a camme, valvole, collettori specifici).
D. Carrozzeria Bertone e Stato della Scocca
I pannelli esterni (cofano anteriore, cofano posteriore, allargamenti passaruota, prese d’aria e portiere) venivano realizzati in resina sintetizzata e vetroresina nello stabilimento Bertone.
- Stato della Vetroresina: Verificate l’assenza di crepe strutturali nei punti di ancoraggio alla scocca in acciaio.
- Ruggine della Scocca: Nonostante la carrozzeria esterna sia in fibra di resina, la scocca portante sottostante è in acciaio dell’epoca. Ispezionate con la massima attenzione il sottoscocca, i duomi delle sospensioni anteriori, i brancardi sottoporta e il vano ruota di scorta.
Il Consiglio Finale
Se state valutando l’acquisto di una Fiat 131 Abarth Rally a scopo collezionistico o d’investimento, non limitatevi a un’ispezione visiva. Affidatevi a un perito iscritto ai registri ufficiali di marca o richiedete la verifica e il rilascio della certificazione di autenticità presso la divisione Stellantis Heritage (Abarth Classiche). Un esemplare privo di corrispondenza storica o assemblato con componenti difformi perde oltre il 60% del proprio valore di mercato.
A cura della Redazione.